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Terzi: "Perizia balistica assolve i 2 marò Armi che hanno ucciso non erano loro"

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Pubblicato da in Politica_Estera ·
Tags: MaròIndiaMilitari

Leggete il seguente Articolo apparso sulla testata giornalistica " Unione Sarda " in data 7 Aprile 2013, e traete da soli le Vostre conclusioni.

Non c'è alcuna comprovata certezza che ad uccidere i due pescatori indiani dalla 'Enrica Lexie' siano stati Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. Così, l'ex ministro Terzi intervistato nel corso di "In Onda" su La7. Così, a oltre 13 mesi dall'episodio che ha scatenato il lungo braccio di ferro tra Italia e India, l'ex ministro Giulio Terzi è tornato oggi su uno dei punti chiave dell'accusa formulata nel maggio scorso dalla polizia del Kerala nei confronti dei due marò, seminando un pur minimo dubbio sull'effettiva responsabilità dei due militari imputati a New Delhi. Intervistato nel corso della puntata 'In Onda', su La 7, Terzi è stato interpellato sul rapporto dell'ammiraglio Alessandro Piroli, pubblicato da 'La Repubblica'. Secondo il rapporto, che riporta anche i risultati delle perizie balistiche indiane, le armi che hanno sparato non sono quelle di Girone e Latorre ma quelle di altri due marò imbarcati sulla stessa nave, "il sottocapo Andronico" e "il sottocapo Vogliano". Terzi ha precisato di "non conoscere nel dettaglio" il rapporto, ma di una cosa si è detto sicuro: "nessuno sa, ad oggi, con ragionevole certezza, chi siano i due responsabili" e, anche riguardo all'esame della polizia indiana, "sapevamo che c'era un'alta probabilita ma non assoluta certezza" che i fucili utilizzati per l'omicidio fossero di Latorre e Girone. Come si apprende da fonti della Marina, in caso di emergenza i marò non sono tenuti ad utilizzare l'arma a loro assegnata ma una di quelle a disposizione e quindi la responsabilità di Latorre e Girone non è esclusa. Ma il rapporto della Marina e le parole di Terzi potrebbero gettare nuova benzina sul caso proprio all'indomani della decisione di New Delhi di affidare alla Nia, l'antiterrorismo indiano, le nuove indagini sull'incidente. Mentre oggi i media indiani rilanciavano la notizia della grazia concessa dal presidente Napolitano al colonnello Usa Joseph Romano, condannato in contumacia per il caso Abu Omar, mettendo in evidenza il legame con la vicenda dei marò italiani, al quale ieri lo stesso Quirinale aveva fatto cenno. Sul fronte italiano resta invece, da parte dell'ex ministro, la ferma opposizione al "repentino" cambio di strategia dell'Italia sulla vicenda. Rinviare i due marò "è stato un grave errore del governo", anche dettato "dalla pressione montata dall'India, che ha creato ripensamenti" nell'esecutivo, ha rimarcato Terzi ricordando di essere rimasto "voce isolata" nella riunione interministeriale che il 21 marzo ha deciso il ritorno in India dei fucilieri. Parole che tuttavia fonti della Farnesina hanno smentito, ribadendo come Terzi abbia "partecipato all'unanime decisione presa dal Comitato Interministeriale per la Sicurezza della Repubblica di far tornare in India Latorre e Girone a seguito delle sopravvenute garanzie indiane". Scelta che, stando alla ricostruzione di Terzi, avrebbe portato alle sue dimissioni. E per l'ex ministro le ipotesi di un prossimo ingresso in politica, in area Pdl, alla base del suo gesto sono solo "dietrologie". Come quelle che lo vorrebbero candidato a sindaco di Roma o di Bergamo. "E' un mestiere che non trovo congeniale", ha concluso l'ambasciatore.

Fonti di questo articolo:



COSTO DELLA SANITA' PUBBLICA !!! MA QUANTO CI COSTA ???

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Pubblicato da in Sanità ·
Tags: SanitàMedicinaInps
Un'osservazione personale nell'analizzare il Costo Statistico della Sanità Pubblica e relativa riflessione se tale costo corrisponda a quello reale.
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